| |
 C'è una grossa differenza tra una mente aperta e un buco in testa!!
 Group: FounderPosts: 1702 Location: ?????ignoto????? Status:  | |
| Soul Calibur IV, che si tratti di versione Xbox 360 o PlayStation 3 non fa alcuna differenza, è il picchiaduro di sempre, fedele più che mai al proprio concept originale, storicamente fondato sull'impiego di attacchi verticali, orizzontali, calci, guardie e proiezioni. Di macroscopiche innovazioni non v'è traccia e, anzi, le sottili rivisitazioni (in particolar modo sulla disposizione dei tasti necessari per attivare combo e colpi speciali) restano visibili solamente all'occhio del fedelissimo esperto. Nel caso si disponga di un pannello HD e di entrambe le console per cui il gioco è disponibile, la scelta sulla versione da acquistare non può prescindere dall'ergonomia del joypad da impugnare. Quello nero di Sony, si sa, ha scritto la storia del videogioco contemporaneo: va da sé che trovarsi a proprio agio con tasti frontali e croce direzionale è questione di un round, al massimo due. Il controller di Microsoft, invece, decisamente più "goffo", risulta (almeno sulla carta) il meno adatto ai virtuosismi con la croce digitale (è caldamente consigliato l'utilizzo dello stick analogico) e i grilletti dorsali dalla corsa fin troppo lunga. Insomma, laddove è necessaria una scelta, tanto vale optare per la soluzione che più si adatta facilmente alle proprie abitudini ludiche. In modalità Arcade a livello normale la sfida contro la CPU è pressoché nulla. Si avanza a suon di proiezioni, combo e immancabili perfect. Soul Calibur IV, quindi, va giocato rigorosamente al suo livello più ostico o, allora, tanto vale spendere tempo in modalità allenamento con un manichino (tra l'altro totalmente configurabile a seconda delle proprie esigenze). La modalità Torre delle Anime prevede una scalata (o una discesa) di sessanta piani e una barra energetica per ogni livello, in cui è necessario sconfiggere in successione due o più avversari. La Storia, invece, non è altro che una sorta di Arcade corredato da fronzoli, background dei personaggi e gustose scene d'intermezzo. Ma, come ogni buon picchiaduro che si rispetti, anche Soul Calibur IV esprime la sua vera natura e il meglio di sé in modalità Versus, Speciale o Standard che sia, contro un giocatore dotato di umana intelligenza. E allora ti accorgi che affondare attacchi alti, ukemi, guardie ad impatto o più semplicemente sbeffeggiare il nemico con frasi e gestualità preconfezionate ha l'intramontabile sapore marchiato Namco di un gioco ineccepibile, tanto intuitivo e adrenalinico quanto impegnativo e profondo se giocato con paziente dedizione. TRAILER |
| | |